PROGRESSO SOSTENIBILE

AMBIENTE, ECONOMIA E SOCIETA' IN EQUILIBRIO: il futuro che vogliamo!

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email

AMBIENTE LAVORO ECONOMIA SANITA' SCUOLA GIUSTIZIA  SOCIETA' IN EQUILIBRIO: IL FUTURO CHE VOGLIAMO

AMBIENTE

Riteniamo sia un diritto di tutti gli esseri umani avere condizioni di vita soddisfacenti in un ambiente che gli consenta di vivere nella dignità e nel benessere. Per questo motivo riteniamo serva una maggiore tutela dell’ambiente in sintonia con una migliore gestione della qualità dell’aria, delle acque, dei rifiuti, delle sostanze tossiche e dei siti inquinati, e con una maggiore tutela delle risorse naturali, dell’ambiente marino, delle foreste, dei parchi, e della biodiversità.

Per il nostro futuro riteniamo sia necessario una transizione ecologica che vada verso una riduzione delle emissioni di gas climalteranti, un contrasto al dissesto idrogeologico, al consumo del suolo, allo spreco del cibo, alle risorse idriche e loro infrastrutture, e alla qualità dell’aria.

CLIMA

Per una protezione del clima, riteniamo occorra adottare con urgenza una strategia di sviluppo a basse emissioni inquinanti, con una riduzione della domanda di energia, una accelerazione delle rinnovabili e della produzione di idrogeno, assieme a un potenziamento delle superfici verdi in modo tale da ottenere un aumento della capacità di assorbimento di CO2.Siamo a favore di politiche più incisive in materia di Carbon Neutrality Targets e protezione del clima, nell’ambito degli impegni dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, 

 

SALUTE

Numerosi studi dimostrano ormai da tempo gli effetti che i cambiamenti climatici possono arrecare sul benessere e sulla salute dei cittadini. In maniera negativa ne possono risentire attraverso forti ondate di calore, inondazioni, cambiamenti nella distribuzione di malattie trasmesse da vettori, o minacciando la fornitura di servizi ecosistemici quali l’accesso all’acqua dolce e alla produzione di alimenti. Riteniamo quindi sia necessario agire con urgenza contro i cambiamenti climatici, la gestione dei rifiuti, la perdita di biodiversità e il degrado del suolo.

SANITA'

Per fronteggiare le sfide del futuro è essenziale che la sanità pubblica diventi sostenibile con l’obiettivo primario di avere una diffusa sanità di buon livello, in cui le eccellenze garantiscano una generale buona qualità a disposizione di tutta la popolazione, una migliore ri-allocazione delle risorse affinché si possa soddisfare al meglio i bisogni dei cittadini, in modo tale da salvaguardare i principi fondanti del nostro sistema sanitario nazionale nell’interesse della collettività, garantendo a tutti coloro che ne hanno bisogno un’elevata qualità di accesso alle cure.

Particolare attenzione dovrà essere dedicata, alle connessioni fra disavanzi di bilancio, disordine amministrativo, qualità degli apparati tecnici, corruzione politica e/o amministrativa, lotta agli sprechi. riteniamo necessario un maggiore controllo del debito e nel budget della spesa pubblica”, con particolare riferimento alle aziende sanitarie interessate da commissariamento o fenomeni di corruzione.

ENERGIA

Per uno sviluppo sostenibile a favore di tutti i cittadini riteniamo  debba avvenire al più presto una transizione verso un nuovo modello energetico che sia grado di sviluppare e implementare le tecnologie pulite da adottare, con un uso efficiente delle risorse e la promozione di modelli di economia circolare, così da ridurre l’inquinamento e i livelli di emissioni di CO2, e allo stesso, tempo migliorare la produttività, la tutela del territorio e il contenimento dell’impatto ambientale, preservando la biodiversità e gli habitat naturali.

Riteniamo necessaria una transizione energetica verso una energia sostenibile dove l’approvvigionamento da fonti fossili dovrà ridursi sempre più a favore di un uso di energie rinnovabili, in accordo con il Trattato di Parigi e dell’Agenda 2030, in riferimento alle politiche per lo sviluppo sostenibile promosse dall’Unione Europea in campo energetico.

TURISMO E CULTURA

Siamo per la realizzazione di un turismo sostenibile, da attuare secondo principi di giustizia sociale ed economica nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture del luogo. Riteniamo  che le comunità locali ospitanti debbano avere il diritto ad essere le protagoniste in uno sviluppo socialmente responsabile del proprio territorio, nel quale venga sempre favorita una positiva interazione tra industria del turismo, comunità locali e viaggiatori.

Vogliamo un turismo ecosostenibile che guardi al futuro, con un insieme di pratiche e scelte che, non danneggino l’ambiente e favoriscano uno sviluppo economico durevole e socialmente responsabile, senza danneggiare i processi sociali locali, ma contribuendo al miglioramento della qualità della vita dei residenti e del proprio territorio.

MOBILITA'

Siamo per uno sviluppo di un sistema di mobilità, sia privata sia pubblica, che permetta di far muovere le persone in modo più sostenibile e rispettoso dell’ambiente, in modo tale da ottimizzare gli spostamenti e abbattere le emissioni di CO2 per rendere le nostre città più vivibili.

Auspichiamo un maggiore sviluppo del trasporto ferroviario, sicuro protagonista della mobilità del futuro perché combina la velocità e la capacità di spostare molte persone contemporaneamente con la sostenibilità. Puntiamo su una maggiore elettrificazione delle tratte  costruite in modo sensato e rispettoso dei territori per un minore impatti sull’ambiente.

 

INFRASTRUTTURE

Riteniamo sia necessario un nuovo piano di intervento e rilancio infrastrutturale sostenibile, per  dotare il Paese di nuovi collegamenti e infrastrutture realizzate con materiali di ultima generazione, sempre più affidabili, durevoli, sostenibili, intelligenti. 

Riteniamo che Progettare, realizzare e gestire le infrastrutture, in particolare quelle relative al settore dei trasporti, dell’acqua, dell’energia, dell’ICT e dei rifiuti, secondo criteri di sostenibilità ambientale, economica e sociale può consentire un miglioramento della qualità della vita dei cittadini, riducendo gli impatti sull’ambiente e contribuendo al benessere economico e sociale delle comunità locali.

ECONOMIA E FINANZA

Vogliamo una economia e una finanza che non lascino fuori disuguaglianze, povertà e ingiustizia, ma che operino non solo sulla base dei profitti, ma anche considerando l’impatto sociale e ambientale.

Siamo a favore di economia liberale e un mercato del lavoro flessibile, dove lo Stato attui le condizioni ottimali per una sana concorrenza nei mercati, senza cartelli, monopoli o privilegi, si concentri sull’innovazione, e riduca l’enorme peso economico e sociale di una burocrazia asfissiante e inutile, con una attenzione particolare alle PMI e interventi attivi di incentivi o divieti a seconda della loro aderenza a un comportamento etico e di rispetto nei confronti dei lavoratori, la loro salute, e la tutela dell’ambiente.

Sosteniamo il Green Deal europeo in linea con una proposta per la nuova strategia industriale, il cui piano d’azione comprende i principi fondamentali per una nuova economia circolare che include proposte sulla progettazione di prodotti più sostenibili, sulla riduzione dei rifiuti, su un uso più razionale delle materie prime (i processi di estrazione e utilizzo delle materie prime producono un grande impatto sull’ambiente e aumentano il consumo di energia e le emissioni di anidride carbonica (CO2), in modo tale da avere un minore impatto sul clima e una riduzione delle emissioni di CO2, oltre a dare più potere ai cittadini, come per esempio attraverso il ‘diritto alla riparazione’ e l’obsolescenza dei prodotti e un’impronta .

Siamo a favore di nuovo piano d’azione per l’economia circolare, per raggiungere un’economia a zero emissioni di carbonio, sostenibile dal punto di vista ambientale, libera dalle sostanze tossiche e completamente circolare entro il 2050, con obiettivi più vincolanti sul riciclo e sull’uso e l’impronta ecologica dei materiali.

Riteniamo necessaria una riforma e una semplificazione fiscale che non deve prescindere da una maggiore e più efficace lotta alla corruzione con soldi pubblici e ad un uso personale e/o fraudolento e non a favore della comunità dei fondi europei.

ZONA FRANCA E SVILUPPO TERRITORIALE

Siamo a favore di uno sviluppo sostenibile tramite l’istituzione della  Zona Franca dove necessario, quale strumento che consente di “stimolare” l’economia di una regione/territorio che si trovi in uno stato di particolare svantaggio (e.g. svantaggio geografico, che come in Sardegna, viene   riconosciuto dal 1948 con la L. Cost. n. 3, e previsto nell’art. 12 dello Statuto Speciale del 1948 stabilendo che  a causa della sua lontananza dalla terra ferma, tale regione non può essere assoggettata alle stesse regole di altri territori italiani, che per le loro caratteristiche godono di agevolazioni naturali, che vanno ad incidere poi nel commercio e nell’ esportazione dei loro prodotti; e che senza una politica solidale e di fiscalità di vantaggio non avrebbe potuto competere con altri territori italiani, europei e mondiali  a causa di enormi  gap nei confronti di altri territori).

 

Riteniamo che l’istituzione della Zona Franca, con l’apporto di benefici doganali e fiscali, quali diminuzione dei costi per le imprese investitrici, una sburocratizzazione delle procedure, un controllo maggiore della illegalità e un miglioramento delle condizioni di lavoro e della tutela dei lavoratori, possa fungere da volano per uno sviluppo generale e sostenibile dell’economia del territorio.

FONDI EUROPEI

Spendere meglio sui giusti obiettivi. Riteniamo che nelle strategie e nelle opportunità di finanziamento europeo, la sostenibilità debba essere un tema centrale e trasversale, a livello internazionale, nazionale, regionale e locale, con programmi volti a sostenere la transizione verso un modello di sviluppo economico, sociale e ambientale in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e l’attuazione dei suoi 17 SDGs.

Siamo a favore di un uso dei Fondi Europei per una transizione verso un’economia più verde, efficiente, etica, circolare e sostenibile, in linea con gli SDGs e l’Accordo di Parigi.

AGRICOLTURA

Siamo a favore di una agricoltura sostenibile, di qualità, biologica ed estensiva, rispettosa dell’ambiente e della biodiversità; che rispetti e recuperi le tradizioni del territorio, e che mantenga e rafforzi le comunità locali per rafforzarne l’unità e garantire maggiore democrazia. 

Riteniamo che gli agricoltori debbano essere i grandi protagonisti nella sfida di un futuro più sostenibile, nell’azione contro i cambiamenti climatici e nel mantenimento di comunità rurali dinamiche; da sostenere con maggiori incentivi e sostegni al loro reddito ogni qualvolta vengano rispettate le pratiche che tutelano clima e l’ambiente, e contribuiscano a una maggiore gestione delle risorse. 

Siamo a favore di un sistema agricolo/alimentare sostenibile, che promuova maggiormente la strategia “dal produttore al consumatore”, che integri la nuova strategia europea sulla tutela della biodiversità tutelando la varietà di piante e animali nell’ecosistema rurale, per uno sviluppo che riduce trasporti, imballaggi e quindi CO2 e che impiega manodopera locale, in modo tale da tutelare il territorio, promuoverne le specialità, e creare posti di lavoro con un modello socialmente responsabile, in grado di puntare sulla filiera corta e sui mercati locali per diminuire l’impatto ambientale e i prezzi e avvicinare i cittadini.

I cookies ci permettono di offrire i nostri servizi. Nell'utilizzare i nostri servizi accetti l'uso che facciamo dei cookies. Più Informazioni.